L’Equinozio di Primavera

Mar 29, 2021 | Natura e cicli di vita | 0 commenti

Benvenuta Primavera!

Abbiamo da poco fatto ingresso nella stagione più luminosa dell’anno e, di conseguenza, più fertile dal punto di vista dei cicli della Terra.

Il passaggio verso questa stagione è marcato dall’evento astronomico dell’Equinozio di Primavera, il cui significato è “uguale notte” (“aequa nox”, in Latino).

Tradizionalmente questa data è fissata nel 21 Marzo, anche se per il fenomeno della precessione il momento esatto è retrocesso al 20 Marzo. Questo è un momento speciale dell’anno, in cui la luce del Sole è finalmente arrivata a riequilibrare le ore di buio quotidiane. Dal Solstizio di Inverno, ovvero la “notte più lunga dell’anno”, la luce ha ricominciato a “crescere” e adesso le ore del giorno hanno esattamente la stessa identica durata di quelle di buio.

Il momento dell’Equinozio di Primavera è, quindi, un momento in cui le forze contrapposte di luce e buio si trovano per un breve momento in perfetto equilibrio ed entrambe hanno pari potere.

L’energia di creazione ora bilancia l’energia di distruzione delle forze vitali e si prepara a prendere forza. Da qui in poi, infatti, la luce continuerà progressivamente ad aumentare all’interno della giornata, fino ad arrivare al suo massimo picco al Solstizio d’Estate.

A differenza dell’Equinozio di Autunno, ci troviamo quindi in una fase dell’anno in cui le energie della Terra sono proiettate in una dimensione di crescita, sviluppo ed espansione.

La Primavera è la fase dell’anno più ricca di luce ed il Sole, attraverso la sua energia capace di stimolare la vita, fa sì che in questa stagione tutti i mondi animati (esseri umani, animali e piante) si riattivino per raggiungere il loro picco di attività.

Si usa dire per convenzione che il Sole sorge ad Est e tramonta ad Ovest. In realtà, il Sole sorge precisamente ad Est e tramonta precisamente ad Ovest, soltanto agli Equinozi. Questo è ciò che accade all’Equinozio di Primavera. Nelle settimane successive, il tragitto del Sole nella volta celeste tenderà infatti ad ampliarsi ed è proprio questo che determinerà un incremento della luminosità giorno per giorno. 

Grazie al calore dalla crescente energia solare, quindi, si tratta di una fase in cui la Natura è in gran fermento. Nuova linfa vitale scorre negli alberi e nella vegetazione e fa sbocciare i fiori sui rami e nei prati, colorando i nostri panorami di toni dolci, vividi e brillanti. 

Inizia con l’Equinozio di Primavera il momento dell’anno in cui la luce torna ad illuminare l’emisfero boreale per buona parte della giornata, stimolando le energie di tutto ciò che è in vita ed alimentando la crescita e il rinnovamento. Per gli animali inizia la stagione dell’accoppiamento e della nidificazione, le coppie si uniscono e generano nuova prole.

Questo si verifica anche per gli esseri umani: riprendiamo spesso le attività all’aperto, o torniamo a fare movimento fisico, e ci ricarichiamo di nuova luce ed aria fresca, che nutrono il nostro benessere, dopo che le stagioni più fredde e buie ci hanno costretto al chiuso.

Se ci poniamo in ascolto in questa fase,  con tutti i nostri sensi, noteremo che è possibile percepire il cambiamento nell’ambiente intorno a noi ed anche interiormente.

Proprio come accade nel regno animale, che in Primavera attraversa la “stagione degli amori”, anche noi possiamo assistere ad un vero e proprio “risveglio” ormonale e dei sensi: diventando più ricettivi ai richiami della sessualità oppure si desta un’improvviso desiderio di maternità o paternità. Il risveglio della Natura e della fertilità sono, infatti, il tema dominante della Primavera, che si andrà accentuando soprattutto nella sua seconda metà.

Tradizioni e simboli

Questa è anche la stagione in cui si celebra la Pasqua, nella tradizione cristiana come simbolo della rinascita del Cristo, ancorata alle precedenti tradizioni rurali che onoravano il cambiamento nello scenario naturale, accolto con gioia, dopo aver superato le stagioni più difficili per la sopravvivenza.

Si ritiene che il termine “Pasqua” derivi dall’ebraico “pesah”, con il significato generale di “passare oltre”. Questo richiama profondamente l’evento della resurrezione di Cristo come dimostrazione del suo potere di “risorgere” e “passare oltre”, trionfando sul nemico. Proprio come la luce del Sole all’Equinozio di Primavera ha riconquistato terreno sull’oscurità e prosegue successivamente a rialzarsi su di essa, ribaltando l’equilibrio in suo favore.

La Pasqua stessa è una festività che viene celebrata ogni anno in una data diversa. Questo accade perché il suo calcolo è basato sui riferimenti offerti dalla Natura: viene scelta la prima domenica successiva alla prima luna piena dopo l’Equinozio di Primavera.

Per questo motivo, i simboli tipici delle feste pasquali, che possiamo trovare in molte delle decorazioni ed allestimenti di questo periodo, sono rami carichi di fiori appena sbocciati, coniglietti (un animale molto prolifico!) ed uova colorate di tutte le dimensioni, celebrate per la loro capacità di perpetuare la specie attraverso la riproduzione e perciò simbolo di eterna vita.

Tutti questi sono simboli di fertilità per eccellenza, intesa nella sua accezione più classica riferita alla riproduzione ed alla capacità di generare abbondanza. 

Decorate spesso con fiori o pulcini, a ricordare il nuovo esordio di questa stagione, le uova in particolare è un simbolo protagonista dei festeggiamenti legati all’Equinozio e spesso molto presente anche nei menu pasquali, perché assimilando questo alimento, ci nutriamo anche simbolicamente di vita.

Tantissime tradizioni coinvolgono le uova nella celebrazione di Pasqua, dalla pittura delle uova alla benedizione clericale, fino al rotolarle giù per una collina.

Nei paesi anglosassoni, ad esempio, l’uovo è anche oggetto di una specifica tradizione dedicata ai più piccoli, detta “Easter Egg Hunt” (“caccia all’uovo di Pasqua”), in cui gli adulti collocano uova colorate e dolcetti in vari angoli della casa e del giardino ed invitano i bimbi a trovarli, scatenando una vera e propria “caccia” all’ovetto!

La gioia e la sorpresa sono emozioni che ci permettono di connetterci al clima di questa stagione, rigogliosa e imprevedibile, e inoltre si tratta di un modo di avvicinare i bambini ad esplorare l’ambiente ed apprezzare la natura, se siamo all’esterno, cercando tra foglie e fiori dove sono nascoste le sorprese.

Un’altra tradizione della Pasqua anglosassone è rappresentata dalla figura di Peter Cotton-Tail (“Pietro Coda-di-Cotone”), l’amato “coniglio pasquale” che all’alba del giorno di Pasqua passa di casa in casa, lasciando ceste di uova e regali, che i bambini troveranno al risveglio. E’ una figura molto simile a quella di Babbo Natale, anche nel suo significato simbolico di dono come scambio fertile, come “dare qualcosa all’altro”, portando quindi la fertilità anche nelle relazioni.

Il coniglio è un tipico simbolo pasquale, perché si tratta di un animale del bosco noto per la sua elevata fertilità (sapevi che il coniglio è una delle poche specie in grado di ovulare ogni volta che si accoppia?). Quindi anch’esso è una rappresentazione perfetta della creatitività e della generatività associate al periodo in cui la natura si riproduce e si rigenera.

Anche il nome stesso della Pasqua ci rivela le sue origini legate alla Primavera: la parola “Easter” in inglese, insieme al germanico “Ostern”, discendono entrambi dall’antico vocabolo delle tradizioni rurali, che festeggiavano “Oestara”. La radice comune è rappresentata da “Oest-/Est-“”, che corrisponde proprio alla direzione cardinale in cui il Sole sorge (o “rinasce”) in questo periodo dell’anno.

La Primavera per il nostro benessere: consigli ed ispirazioni

Una stagione dominata dalla luce, dunque – eppure per risplendere e rigogliare, la Natura ha bisogno anche di acqua.

Una caratteristica della Primavera, infatti, è proprio l’instabilità climatica, che fa alternare cieli sereni di sole splendente con improvvisi temporali. Da qui nasce ad esempio il detto popolare: “Marzo pazzerello, se c’è il sole, prendi l’ombrello!“.

Sebbene sia una stagione radiosa, dobbiamo osservare che non è sempre tutta “rose e fiori”: non tutti la gradiscono e per molte persone il cambiamento che attraversa la Natura può essere destabilizzante e si può faticare a sintonizzarci con i nuovi ritmi. Inoltre, gli effluvi delle piante ed il tumulto dei pollini possono contribuire a disturbare le attività umane, piuttosto che sostenerle. Un altro proverbio primaverile cita, infatti: “Aprile, dolce dormire“. 

Il “peso” di questo grande rinnovamento può indurre il torpore e la voglia di rallentare, più che quella di mettersi in moto. Ma non dobbiamo stupirci: come si diceva poco fa, la Primavera è contraddittoria per natura! Comprendere ed accettare questa dualità ci aiuta ad allinearci con le energie di questa fase.

Per trovare l’armonia con questa stagione, vale la pena ricordare che sebbene sia un tempo adatto per la creazione, per la riproduzione -anche metaforica- e per la fertilità del nostro vivere, in particolare nella sua prima metà, le energie che caratterizzano questo periodo dell’anno sono ancora acerbe, fresche e delicate

E’ effettivamente un momento adatto alle nuove ispirazioni ed alla creatività, che può portare fermento nell’azione e nel pensiero; ed è un momento opportuno per avviare la concretizzazione di idee e progetti seminati al riparo del freddo Inverno.

Tuttavia, se tendiamo da subito a raggiungere un “picco” nelle nostre attività o incalziamo con eccessiva foga (tipicamente al grido di “Lunedì mi iscrivo in palestra!”), rischiamo di lasciarci travolgere dalle energie della Primavera, che sa essere molto potente nella sua aria di rinnovo e può finire per lasciarci esausti e svuotati ancor prima di cominciare.

L’invito, allora, è a riattivare gradualmente la vitalità nei pensieri, negli intenti, negli stati d’animo e nelle azioni, senza strafare e senza cercare l’immediatezza del risultato, che arriverà nella sua giusta “stagione” della nostra vita 😉

La Primavera è, inoltre, collegata a livello di archetipo all’elemento dell’Aria. Lasciamoci allora attraversare dal vento e proviamo ad essere leggeri come l’aria stessa. Respiriamo il soffio di novità negli odori primaverili. Rinnoviamoci e siamo freschi come i fiori che stanno sbocciando, come bambini che per la prima volta scoprono la magia del giocare all’aperto.

Curiamo l’alimentazione con frutta e verdura fresca di stagione, per non affaticare l’organismo che in questo momento è sottoposto a molteplici stimolazioni (in questo periodo, non a caso, in varie culture si intraprendono digiuni rituali, come la Quaresima). 

E’ un momento ideale per fare “pulizie di Primavera”, dentro e fuori di noi, e per rinnovare il clima in cui viviamo. Facciamo circolare l’aria negli ambienti chiusi e facciamo entrare quanta più luce possibile. Rifiutiamo pensieri o relazioni tossiche e prendiamoci cura del nostro spazio di vita, sia fisico che psicologico. Tutto ciò che fa parte del nostro quotidiano è in grado di influenzare il nostro benessere, in meglio o in peggio, ed il caos è nemico della pace! 

Con l’Equinozio di Primavera il Sole entra nel segno dell’Ariete, il primo segno dello zodiaco, simbolo di iniziativa, che rappresenta la scintilla di nuova vita e la rinascita dopo la conclusione di un ciclo.

Celebriamo dunque il rinnovamento, portando novità dentro le nostre vite e le nostre case. E’ un momento perfetto per disintossicarci da abitudini o ritmi che ostacolano la salute ed instaurarne di nuovi. In particolare, il té verde è molto utilizzato nella tradizione cinese in questo periodo, per le sue proprietà depurative e la sua ricchezza di minerali, tra cui il magnesio, che contrasta l’astenia psico-fisica (il suo colore si intona anche con quello dominante di questa stagione: verde!).

Scegliamo di essere attivi, dunque, ma lievi – esattamente come la luce della stagione che non ha ancora raggiunto la sua intensità massima: è un tepore chiaro e luminoso, che riflette l’essenza della giovinezza, caratterizzata dalla sua leggerezza e spensieratezza. In Inglese, infatti, “light” significa al tempo stesso “luce”, ma anche “leggero, lieve”.

Imparare a vivere questo tempo significa saper riconoscere ed utilizzare consapevolemente le emozioni in gioco ad ogni nuovo “inizio” nella nostra vita, qualunque sia il progetto: slancio, entusiasmo, gioia, iniziativa, coraggio, aspettativa, curiosità.

Sono emozioni tipiche della fase giovanile del ciclo di vita, ma che possiamo recuperare a qualunque età, tramite le esperienze dirette che la Natura ci offre a disposizione.

Baciati dal Sole e nutriti dalla pioggia, ci incamminiamo allora lievi attraverso i giorni, sempre più luminosi, della dolce Primavera!

Auguri a tutt* di un percorso carico di luce, fertilità e consapevolezza!

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